Il modello americano punta insistentemente sul ritorno di fiamma dell’anticiclone africano su gran parte d’Italia tra domenica 3 e martedì 5 maggio, ma con possibili successive altre fiammate, mentre il modello europeo punta su una piega instabile dal 4 maggio in poi.
Per gli americani solo il nord e segnatamente il settore occidentale rimarrebbe invece coinvolto da correnti umide ed instabili di matrice atlantica e dunque con possibili risvolti temporaleschi o comunque nuvolosi, in un contesto gradevole.
L’Emilia-Romagna invece già sperimenterebbe le prime calure, qui dettate peraltro solo dagli effetti del vento di caduta appenninico da sud ovest, il Garbino; mentre il centro-sud verrebbe abbracciato dalla lingua anticiclonica africana e vedrebbe le sue temperature impennarsi notevolmente, salvo probabilmente sui tratti costieri influenzati dalla brezza di mare.
Francamente ci sembrano temperature un po’ esagerate, forzate, per il periodo, anche se l’azione di compressione e avvitamento dell’aria potrà risultare importante. Ad ogni modo al momento vi invitiamo a diffidare dei valori estremi che andremo a segnalarvi.
Si comincerebbe già domenica 3 maggio con valori oltre i 30°C sulle zone interne meridionali della Sardegna, mentre sul resto del sud si raggiungerebbero comunque già valori di tutto rispetto e prossimi ai 29°C.
Lunedì 4 e martedì 5 tutto il centro-sud piomberebbe in piena estate, specie nelle zone lontane dal mare: addirittura 36°C in Sardegna, ma diversi valori prossimi ai 33°C e martedì picco di 37°C in Puglia.
Anche se con l’Africa non si scherza mai, questa esplosione estiva anticipata così estrema non ci convince…Per ora!