Talvolta un’eruzione vulcanica vene anticipato da piccoli sciami di terremoti che, quando in rapidissima successione, possono creare un “tremore organico” che agisce da segnale e somiglia ad un suono composto da vari tipi di strumenti, comunque impercettibile per l’orecchio umano, ma non per gli strumenti. L’analisi della sequenza eruttiva del vulcano Redoubt (Alaska), nel marzo 2009, ha mostrato un tremore armonico che ha raggiunto frequenze significative, interropendosi bruscamente subito prima dell’inizio delle sei eruzioni, cinque delle quali in successione.
Lo studio dell’Universita’ di Washington, pubblicato sulla rivista Nature Geoscience, potrebbe consentire di capire meglio cosa accade durante cicli eruttivi in vulcani come il Redoubt. Secondo gli scienziati, i terremoti in successione furono legati ai movimenti del magma attraverso stretti condotti sotterranei, verso la superficie. Ognuno di questi piccoli spostamenti improvvisi ha causato un piccolo terremoto, di magnitudo da 0,5 a 1,5: man mano che la pressione aumentava, i terremoti diventavano più piccoli e frequenti da fondersi in un continuo tremore armonico.
FONTE: Meteogiornale
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